Mazzarino. Oggi alle 18 nella chiesa Lacrima il vescovo Rosario Gisana benedirà il Crocifisso ligneo policromo restaurato del XIX secolo

di Paolo Bognanni

Mazzarino. Torna al suo antico splendore il Crocifisso ligneo policromo del XIX secolo, di autore ignoto, conservato nella chiesa di Maria SS della Lacrima guidata dal parroco don Valerio Sgroi.

Il Crocifisso oggi alle ore 18.00 sarà presentato alla comunità e benedetto dal vescovo Rosario Gisana.

Si tratta di un prezioso crocifisso in legno intagliato che versava in cattivo stato di conservazione e che, grazie a un importante intervento di restauro, ad opera della Soprintendenza Beni Culturali di Caltanissetta, diretta dall’arch. Daniela Vullo, oggi è stato restituito alla comunità e alla devozione dei fedeli.

Il restauro è stato curato dall’arch. Michele Nicosia e dalla restauratrice Giovanna Comes.

La stessa restauratrice si era già occupata anche del recupero dell’antico quadro della Madonna delle Lacrime, il prezioso dipinto seicentesco, custodito oggi sull’altare maggiore e noto per il fenomeno della lacrimazione.

La ditta appaltatrice dei lavori è quella di Pietro Fresta di Mascalucia.

Siamo molto contenti – afferma il parroco don Valerio Sgroi – che il Crocifisso ligneo policromo della nostra chiesa, ridotto in uno stato di conservazione molto precario, sia stato oggi restaurato e restituito al suo splendore.

Desidero ringraziare – ha aggiunto – la Soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta, diretta dall’architetto Daniela Vullo, per il sostegno qualificato e costante dato all’intervento di restauro.

Un ringraziamento particolare all’architetto Michele Nicosia, che ha seguito il restauro, alla restauratrice Giovanna Comes per il lavoro svolto con grande professionalità e alla ditta appaltatrice Pietro Fresta di Mascalucia”.


Don Valerio ha inoltre espresso gratitudine a tutti i parrocchiani che hanno contribuito concretamente alla rinascita del Crocifisso, finanziando la nuova corona di spine in argento e quattro nuovi candelabri in ottone.


“Un grazie speciale – ha concluso don Valerio – anche al gessista Giuseppe Padellaro, ai suoi dipendenti e al muratore Rocco Collura per i lavori di sistemazione e recupero della cappellina dove oggi il crocifisso è custodito”.


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